da "Il rolino", novembre 2007
Benvenuto PD
II Governo Prodi, superato lo scoglio della Finanziaria, può raccogliere la sfida arrivata da chi nel dibattito parlamentare, ha chiesto una nuova stagione politica, puntando su tre priorità: innovazione, lotta alla precarietà e sicurezza. Occorre innovazione in tutti i settori, dalla pubblica amministrazione alle imprese, alla formazione. E poi la lotta alla precarietà, per una buona occupazione, per la crescita economica e con il sostegno alle imprese. Infine la sicurezza, che va insieme all'integrazione. Se è giusto che lo sforzo si concentri sulla capacità di accoglienza nei confronti di coloro che vengono per lavorare e migliorare le loro condizioni di vita, è altrettanto evidente che chi arriva con altre intenzioni ed è responsabile di reati non può trovare giustificazione di sorta. Su questo tipo di immigrazione il flusso deve essere fermato. Ma il problema della legalità, del rispetto delle norme è un tema che riguarda tutti i cittadini e non solo gli immigrati e su tutti si erge il tema della certezza della pena e della tempestività dei giudizi.
Pd: quali modalità per coinvolgere i cittadini
La nomina transitoria dei coordinatori provinciali e l'avvio dei forum tematici, ma soprattutto, la costruzione di circa 8000 circoli del Partito Democratico in tutta Italia. E' questa la tabella di marcia dei lavori delineata dai nuovi organismi centrali del Partito Democratico. Tra dicembre e gennaio si lavorerà per costruire 8 mila circoli in tutta Italia per portare il partito nei luoghi dove c'è la gente. A Rolo è aperto il tema della nuova sede anche se, visto che le risorse economiche non saranno elevatissime, almeno all'inizio, appare probabile la riconversione di una delle attuali sedi di Ds e Margherita. E' evidente che i luoghi e le modalità politiche del Pd dovranno avere, caratteristiche diverse rispetto alle sedi tradizionali dei partiti e saranno centrali nella nuova organizzazione i mezzi nuovi di coinvolgimento come internet e le nuove tecnologie. Se così non fosse non si capirebbe la crisi dei partiti storici. Senza penalizzare i militanti storici delle forze che sono confluite nel Pd, dobbiamo lavorare per costruire il Partito democratico attraverso il coinvolgimento del popolo delle primarie e non solo. Ci siamo dati un calendario di lavori che si può riassumere in tre punti: l'elezione in forma transitoria delle strutture provinciali e comunali che gestiranno la fase costituente fino alle decisioni della commissione statuto, la costruzione dei circoli dì base e l'avvio dei forum tematici. Il 24 novembre c'è stata la nomina dei coordinatori provinciali, tra dicembre e gennaio la parola d'ordine è radicare nel territorio il nuovo partito per implementare la straordinaria esperienza delle primarie e raccogliere l'entusiasmo di tante persone, infine costruire spazi e forum tematici, aperti al coinvolgimento di competenze e risorse della società italiana. Aperti perché abbiamo bisogno di ripensare l'Italia e i suoi problemi in modo approfondito valorizzandone talenti e competenze.
a.f.
P.S.
Si parla molto sui mezzi di informazione della mancata confluenza nel Partito Democratico del patrimonio dei Ds e della Margherita, quasi che ci fosse una sorta di incertezza sulle sue prospettive e si volesse tutelare il rispettivo patrimonio finanziario nel caso di un eventuale fallimento politico. E' bene chiarire che più che di un mancato tesoro non si è voluto caricare il nuovo partito dei vecchi debiti. Per guardare in casa Ds va ricordato che nel passaggio dal PCI al PDS e poi DS l'unica cosa che non è scomparsa sono i debiti pregressi, in gran parte legati all'Unità. Debiti ingentissimi, più volte riportati dai mezzi di informazione, per i quali è previsto un piano di rientro attraverso una serie di dismissioni, mutui garantiti dal patrimonio immobiliare e da parte dei compensi degli eletti alle cariche pubbliche. La sede di Polo ad esempio, da diversi anni è di proprietà di una finanziaria e fa parte di quel patrimonio ipotecato. I democratici di sinistra di Polo pagano regolarmente le spese correnti e le manutenzioni straordinarie.