
Salviamo la scuola dalla Gelmini !
Il Consiglio comunale di Rolo,
valutato il decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, che reca “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università”,
e considerato
- che per esplicita dichiarazione del Ministro Mariastella Gelmini, così
articolata: “Abbiamo approvato una Finanziaria che prevede risparmi
ingenti nella scuola intorno ai 7 miliardi di euro, e il 30% dei risparmi
che realizzeremo con la finanziaria verranno reinvestiti nella scuola”,
i tagli alla scuola non rispondono a criteri di qualità e nemmeno di
razionalizzazione della spesa, e servono invece almeno per il 70%, far quadrare
i conti della Finanziaria;
- che sono disposti dal Governo tre anni di fortissima riduzione dell’investimento
educativo, culturale e di solidarietà sociale;
- che, in particolare, con il ritorno ad un unico maestro in ogni classe,
sono diffusi i timori di vedere una scuola povera, ben diversa e peggiore
di quella che hanno vissuto i genitori dei bambini che entreranno nelle scuole
elementari;
- che in tal modo si sottraggono ai bambini e alle bambine le competenze ed
il sapere dei maestri specializzati e molte ore di scuola, perché si
riduce l'attuale orario di lezione abbassandolo a 24 ore settimanali;
- che un unico docente dovrà insegnare tutto ciò che ora viene
garantito da 3 docenti appositamente formati;
- che permane una condizione di incertezza per il tempo pieno, forse sostituito
da alcune ore in più, solo se ce ne saranno le condizioni, e senza,
ad ora, certezza dei finanziamenti;
- che quella riguardante il maestro unico appare la decisione più grave
di una politica contro la scuola che, fra disposizioni e annunci, vede un
taglio di enormi dimensioni del numero degli insegnanti e misure demagogiche
e discutibili come il voto di condotta, il grembiule ed i libri di testo confermati
per cinque anni e altre, sicuramente sbagliate, come il ritorno al voto anche
nelle prime classi del percorso scolastico;
considerando altresì la scuola come una priorità assoluta, nella convinzione che la scuola è un bene di tutti e quando ha successo, ha successo tutta l'Italia, nella certezza di interpretare i sentimenti del paese di Rolo, un paese che investe molto per l’istruzione, l’educazione, la formazione, e che vuole una scuola libera e moderna, un ambiente educativo sicuro e ricco di opportunità.
Il Consiglio comunale
esprime il proprio fermo dissenso circa le scelte del Governo e del ministro, che possono indebolire irreparabilmente la struttura stessa della scuola, la sua presenza nel territorio, la sua funzione di promozione sociale e culturale;
rileva inoltre come il Governo imponga, da solo, in tempi di discussione sul federalismo, una scuola tagliata, arretrata e con meno cura dei bambini e della loro crescita:
ed invita dunque la Giunta
- a proseguire il proprio impegno per la qualità della scuola,
- a promuovere un vasto confronto con gli altri EE.LL e le loro associazioni,
con i Parlamentari eletti anche dalla provincia, e, in primo luogo, con i
genitori e gli insegnanti, perché si possa esprimere una vasta e consapevole
opinione istituzionale e sociale a favore della scuola e contro tagli e scelte
così preoccupanti, per determinare un diverso indirizzo a garanzia
della scuola di tutti.
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